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Julie Märki

Selvicoltrice AFC

Compleanno
23 ottobre 2002

Amo trovarmi in mezzo alla natura.

Punti di forza preferiti

Questi punti di forza preferiti mi aiutano nel mio lavoro

Versatile

Una persona si definisce “versatile” quando è interessata a molte cose diverse o dispone di molte capacità distinte.

Strategico

La parola ha origine in Grecia, nell’antichità (VIII - II secolo a.C.). Qui i più alti comandanti dell’esercito venivano chiamati “strateghi” perché decidevano come procedere in una battaglia. Le loro azioni dovevano essere molto ben ponderate e soprattutto lungimiranti. Nella loro pianificazione dovevano essere inclusi quanti più fattori d’influenza possibile. I loro pensieri e le loro azioni erano orientati verso obiettivi a lungo termine. Oggi non è più necessario essere un comandante dell’esercito per essere considerato “strategico”. Ma l’approccio strategico è sempre lo stesso: sistematico, a lungo termine, orientato agli obiettivi, attento a molti fattori d’influenza, ponderato, calcolato, intelligentemente concepito e pianificato.

Empatico

La parola “empatico” si riferisce in realtà ad un insieme di tre capacità. Queste ultime entrano in gioco quando si incontra un’altra persona, per lo più inconsciamente e contemporaneamente. Una persona “empatica” ha:
1. una buona percezione dei propri sentimenti e bisogni;
2. la capacità e la prontezza di immedesimarsi nei sentimenti, nei pensieri e nelle motivazioni dell’altra persona;
3. la capacità di reagire in modo adeguato all’altra persona.

Canzone preferita
Copertina dell'album

La mia canzone motivazionale
al lavoro

The Wolf

The Spencer Lee Band

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Vita professionale quotidiana

Una tipica giornata di lavoro

Mattina
7:00 Ore
Riunione in officina
La mattina per prima cosa discutiamo insieme il lavoro da svolgere quel giorno. Si formano quindi dei team e il lavoro viene assegnato.
7:15 Ore
Preparare il materiale
Prima di recarci sul luogo d'intervento, prepariamo sempre il materiale che ci servirà quel giorno. Per la piantumazione in programma abbiamo bisogno di alberi giovani e di diversi attrezzi.
7:30 Ore
Piantumare giovani alberi
Se in un'area non ci sono quasi alberi giovani o se non vi crescono le specie arboree che vorremmo avere, le piantiamo noi. I piccoli alberi vengono acquistati da un vivaio forestale. Piantiamo ogni singolo albero a mano. 
9:30 Ore
Pausa colazione
Con il bel tempo, ci sediamo all'aperto e portiamo con noi la colazione. In caso di maltempo, solitamente ci rechiamo in un rifugio nel bosco.
9:45 Ore
Piantare e proteggere gli alberi restanti
Fino a mezzogiorno piantiamo gli alberi restanti e li proteggiamo con dei tubi Tubex. La protezione serve per gli animali selvatici, in modo che gli alberi non vengano mangiati o danneggiati. Se non lo facciamo, i giovani alberi vengono spesso distrutti rapidamente.
12:00 Ore
Pausa pranzo
Una parte del team pranza in officina, mentre il resto torna a casa.
Mezzogiorno
13:15 Ore
Realizzare panchine
Nel pomeriggio realizziamo alcune panchine, comandate dall'azienda forestale. Anche in questo caso, prima prepariamo tutto il materiale e poi iniziamo a lavorare. Se vengono comandate più panchine, di solito le realizziamo tutte insieme in un pomeriggio. 
17:00 Ore
Ultimare le panchine
Verso la fine della giornata, cerchiamo sempre di ultimare la panchina che abbiamo iniziato. Se non c'è abbastanza tempo, finiamo la panchina il giorno successivo.
17:15 Ore
Fine della giornata
Fino alle 17:15 mettiamo in ordine il posto di lavoro e puliamo il grosso.
il dopolavoro
Percorso di carriera

Il mio percorso professionale

2010 – 2018

Scuola primaria e secondaria
Primarschule Schwaderloch & Kreisbezirksschule Leuggern

2017 – 2017

Stage d'orientamento come fiorista AFC
Trendblüte

2017 – 2017

Stage d'orientamento come cuoca AFC
Gasthof Bären AG

2017 – 2017

Stage d'orientamento come selvicoltrice AFC
Forstbetrieb Mettauertal

2018 – 2021

Apprendistato di selvicoltrice AFC
Forstbetrieb Mettauertal

Domande

Domande e risposte che potrebbero interessarti

  • Perché hai scelto questa professione?

    Ho scelto la professione di selvicoltrice perché amo stare all'aria aperta e mi piace fare lavori manuali.

  • Quali caratteristiche bisogna assolutamente avere per questa professione?

    Come selvicoltori, bisogna saper resistere alle intemperie, perché è necessario lavorare all'aperto anche sotto la pioggia o la neve. Non deve essere un problema sporcarsi e bisogna essere felici di dare una mano. È necessario saper lavorare in gruppo, perché può rivelarsi rischioso non poter contare sui colleghi. Tuttavia, bisogna anche essere in grado di portare a termine i compiti in autonomia.

  • Qual è la cosa più entusiasmante della tua professione?

    Ciò che trovo più entusiasmante è la varietà delle mansioni che svolgiamo. Siamo responsabili del bosco, ovvero della piantumazione degli alberi, della cura delle giovani piante e infine della raccolta del legname. Il nostro lavoro comprende anche la manutenzione delle strade forestali del nostro distretto, la realizzazione di mobili su comanda, lo sfalcio di aree aperte (aree che devono rimanere a pascolo) nel bosco e molto altro ancora.

  • Qual è la cosa più difficile della tua professione?

    All'inizio, il passaggio dalla scuola alle 9 ore di lavoro fisico è stato una sfida. Per via dei numerosi pericoli, è importante seguire sempre tutte le misure di sicurezza. Per questo è importante saper valutare e non voler finire a tutti i costi un lavoro sotto stress.

  • A chi consiglieresti questa professione?

    Consiglio questa professione a tutti coloro che amano lavorare all'aria aperta e stare vicino alla natura. La mia esperienza dimostra che anche le donne possono fare questo lavoro.

  • Ho scelto la professione di selvicoltrice perché amo stare all'aria aperta e mi piace fare lavori manuali.

  • Come selvicoltori, bisogna saper resistere alle intemperie, perché è necessario lavorare all'aperto anche sotto la pioggia o la neve. Non deve essere un problema sporcarsi e bisogna essere felici di dare una mano. È necessario saper lavorare in gruppo, perché può rivelarsi rischioso non poter contare sui colleghi. Tuttavia, bisogna anche essere in grado di portare a termine i compiti in autonomia.

  • Ciò che trovo più entusiasmante è la varietà delle mansioni che svolgiamo. Siamo responsabili del bosco, ovvero della piantumazione degli alberi, della cura delle giovani piante e infine della raccolta del legname. Il nostro lavoro comprende anche la manutenzione delle strade forestali del nostro distretto, la realizzazione di mobili su comanda, lo sfalcio di aree aperte (aree che devono rimanere a pascolo) nel bosco e molto altro ancora.

  • All'inizio, il passaggio dalla scuola alle 9 ore di lavoro fisico è stato una sfida. Per via dei numerosi pericoli, è importante seguire sempre tutte le misure di sicurezza. Per questo è importante saper valutare e non voler finire a tutti i costi un lavoro sotto stress.

  • Consiglio questa professione a tutti coloro che amano lavorare all'aria aperta e stare vicino alla natura. La mia esperienza dimostra che anche le donne possono fare questo lavoro.

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