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«Mahabaan» (Ciao) ad Abu Dhabi

… saluta così Simon Bartley, presidente di WorldSkills International, le circa 10'000 persone presenti nella du Arena. Può avere inizio la 44ª edizione delle WorldSkills, il primo Campionato Mondiale delle Professioni nel mondo arabo. Con una grandiosa cerimonia dalle coreografie poetiche e moderne, Abu Dhabi dà il benvenuto agli oltre 1'300 concorrenti ai «quattro giorni più duri che abbiano mai vissuto».

All’inizio della cerimonia nella du Arena, un coro di 100 voci accompagnato da un’orchestra sinfonica canta l’inno nazionale degli Emirati Arabi Uniti (EAU). Segue un corpo di ballo misto che si esibisce in costumi tradizionali beduini, dopodiché dal pavimento di sabbia gialla emerge la schiuma di un mare che infine si circoscrive. I ballerini rappresentano orgogliosi la storia del Paese e l’attività tradizionale della pesca nonché il settore economico storicamente fondamentale della pesca subacquea delle perle. Successivamente, un gruppo di pantomimi rappresenta le diverse professioni; su di loro si libra simbolicamente una grande perla bianca. Dopo che la voce fuori campo annuncia «Noi non aspettiamo il futuro, noi facciamo il futuro», è il momento dell’ingresso degli oltre 1'300 concorrenti da 62 nazioni.

«Sono felicissimo»

È un grande onore per lui, dice Riet Bufoni, tecnico d’automobili, e non vede l’ora che arrivi il momento in cui potrà rappresentare la Svizzera portando la bandiera. Prima dell’ingresso nell’arena non l’ha nemmeno vista, perché finora non si è esercitato, eppure ha eseguito tutti i movimenti alla perfezione, con entusiasmo e slancio quando ha guidato lo SwissSkills Team. Dietro di lui sfila il fabbro di metalcostruzioni Michael Graf, che agita nel vento la grande campana per i fan. Quest’ultima accompagna lo SwissSkills Team ad ogni Campionato Europeo e Mondiale delle Professioni ormai dalle WorldSkills del 2013 di Lipsia, ed è divenuta la mascotte ufficiale della nazionale di professionisti. A sponsorizzarla è lo SwissSkills Supporter Club.

«Un onore e un momento importante»

I concorrenti prendono posto intorno al grande palco centrale e viene annunciato il padrone di casa ufficiale delle WorldSkills di quest’anno, Sua Eccellenza Mubarak Saeed Al Shamsi. È direttore dell’ACTVET, il centro per la formazione tecnica e professionale fondato nel 2010. Questa recente iniziativa per una formazione professionale autonoma conta già 15 sedi negli EAU. Il padrone di casa sottolinea perciò che avere la possibilità di ospitare le WorldSkills 2017 è un onore e un momento importante per gli EAU: «Le capacità professionali offrono ai giovani in questo Paese moltissime possibilità e le WorldSkills sono per noi un modo perfetto per mostrare queste prospettive a decine di migliaia di giovani cittadini degli EAU.» Dopo il suo discorso e un altro spettacolo di danza (acrobatica), i partecipanti si riversano al centro dell’arena attorno al presidente di WorldSkills International, Simon Bartley, che nel suo saluto prevede per loro i «quattro giorni più duri che abbiano mai vissuto». L’aspetto più importante di questa esperienza unica deve essere comunque uno: «Enjoy yourselves (divertitevi)!». Dichiara così ufficialmente aperte le WorldSkills 2017.

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