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Fessure nel parquet, pietre speciali e assenza di modelli

Per l'estetista Carla Calderari è andata benissimo, il muratore Bruno Pravato ha lavorato con energia ma tranquillo e il posatore di parquet Fabian Streule ha applicato alla perfezione le sue abilità fondamentali. Ma ciononostante nella seconda giornata di gara qui e là si è presentata qualche difficoltà. Per superarle sono stati utili anche dei visitatori giunti di sorpresa.

Il concorrente Lukas Berger per la Gessatura e Costruzione a Secco aveva concluso presto il primo tempo della sua gara nella seconda giornata. «Ho superato la mattinata di oggi con bravura», ha affermato con orgoglio, prima delle sue due ore di pausa pranzo e soddisfatto di dare una sbirciatina al lavoro dei suoi colleghi di team.
La posa di un parquet con disegni è per così dire la ciliegina sulla torta nella professione del posatore di parquet, spiega l'esperto Max Werder. Il suo candidato Fabian Streule possiede le capacità fondamentali per farlo ed ha imparato a lavorare con estrema precisione. Lo stesso ventunenne era moderatamente soddisfatto del suo lavoro: «Sarebbe stato ancora possibile fare meno fughe.» Ma con una certa autocritica ha raccontato che il giorno prima qualcosa era «andato storto». Ma poi è riuscito a riprendersi grazie a sette amici che lo avevano raggiunto di sorpresa per fare il tifo per lui.

Le pietre speciali sono un vantaggio

Tra i muratori la sfida valeva sia per gli esperti che per i concorrenti. Secondo il regolamento tre su quattro tipi di pietra devono avere misure identiche. Nella realtà invece erano disponibili tre formati simili, ma nettamente diversi e un tipo di pietra di formato speciale. Questo ha richiesto addirittura la modifica dei progetti. «Per noi questo in realtà è un vantaggio», ha spiegato l'esperto Réne Engetschwiler: «Bruno Pravato è bravissimo della realizzazione e sa a cosa deve fare attenzione. Lo ammiro per quanto è bravo.» Questa è la terza volta che l'esperto partecipa alle EuroSkills ed è molto soddisfatto degli organizzatori svedesi. Hotel, pasti, gara: tutto è organizzato in modo perfetto.

Mancanza di modelli, risolta in modo spontaneo

Alle estetiste si è presentato invece un problema di natura materiale. Per svolgere i loro compiti hanno infatti bisogno di donne e uomini in carne ed ossa, che fungano da modelli, che vengono messi a disposizioni dall'organizzatore. Ma proprio in questo caso mancava il «materiale» adatto per creare gli stessi requisiti per tutti i concorrenti. Per risolvere il problema la mattina del secondo giorno di gara sono stati reclutati spettatori presi dal pubblico presente. Susan Meier, esperta di lunga data in questo settore professionale, conosce bene questo tipo di problemi organizzativi e ciononostante è soddisfatta dell'andamento della gara. In particolare anche della sua candidata , la ventiduenne Carla Calderari di Berna. «Per Carla la gara sta andando ottimamente, rispetta il programma alla perfezione. Forse a volte troppo giusta nei tempi, ma sta facendo un lavoro ottimo.» Carla si è preparata sia con la sua esperta a Lucerna, sia con la sua datrice di lavoro, dove è stata seguita addirittura dalla mamma, dalla quale ha ricevuto anche preziosi consigli. «È stato veramente fantastico lavorare in questo team», aggiunge Susan Meier.

 

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